Giulio Romano De Mattia [2000] è iscritto al biennio di Musica Elettronica presso il Conservatorio A. Casella (AQ) studiando con Agostino Di Scipio.

Ha frequentato il triennio di Musica Elettronica al Conservatorio di Musica S. Cecilia (RM) laureandosi con i Maestri Nicola Bernardini e Giuseppe Silvi con una tesi sul rapporto Compositore-Interprete nella musica contemporanea.

Opera nel binomio inscindibile Spazio-Timbro, relazione che l’ha condotto poeticamente a indagare i rapporti tra spazio e sorgente, spazializzazione e trasfigurazione della stereofonia come atto compositivo, accostandosi alle poetiche di Luigi Nono. Ultimamente prega in silenzio dondolandosi su circuiti di feedback.

Dal 2023 partecipa alla realizzazione del festival ArteScienza in collaborazione con il Centro Ricerche Musicali come assistente musicale curando la regia del suono di concerti acusmatici e il live electronics di brani di repertorio e di prime assolute.

Nel 2024 ha dormito durante un Ascolto di Walter Branchi, nonostante ritenga quest’ultimo un ottimo giardiniere.